Pubblicata una circolare di ANCI Lombardia che riporta una recente Circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: “Il regime giuridico applicabile agli affidamenti relativi a procedure afferenti alle opere PNRR e PNC successivamente al 1° luglio 2023 – Chiarimenti interpretativi e prime indicazioni operative” che, tra l’altro, evidenzia come in tema di affidamenti e contratti PNRR e assimilati non si applica il nuovo sistema di qualificazione e aggregazione delle stazioni appaltanti, pertanto viene prorogata fino al 31 dicembre 2023 la possibilità per i Comuni non capoluogo di ricorrere alle attuali modalità per l’acquisizione di forniture, servizi e lavori.
Il nuovo codice contratti, infatti, prevede all’art. 255 comma 8 che
In relazione alle procedure di affidamento e ai contratti riguardanti investimenti pubblici, anche suddivisi in lotti, finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal PNRR e dal PNC, nonché dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, ivi comprese le infrastrutture di supporto ad essi connesse, anche se non finanziate con dette risorse, si applicano, anche dopo il 1° luglio 2023, le disposizioni di cui al decreto-legge n. 77 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2021, al decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, nonché le specifiche disposizioni legislative finalizzate a semplificare e agevolare la realizzazione degli obiettivi stabiliti dal PNRR, dal PNC nonché dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030 di cui al regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018.